L'acciaio è un ottimo materiale strutturale per il recupero e il consolidamento. Nell'esempio dell'immagine qui sopra, è stato impiegato per sostituire due livelli di solaio in calcestruzzo pieno con nervature, di circa 11 x 14 m di campata, all'interno di un edificio tardo-ottocentesco, con strutture orizzontali prevalentemente costituite da volte in mattoni di varia geometria e foggia. E' stato fatto un rilievo accurato delle armature e degli spessori del solaio in calcestruzzo originario: trattandosi probabilmente di una vera e propria sperimentazione ante-litteram, non era presente alcuna armatura a taglio sulle travi. Questo fattore, unito alla scarsissima qualità del conglomerato (come risultante dalle prove effettuate su micro-carotaggi), ha suggerito di abbandonare le strategie di consolidamento (sulle quali comunque ci si è molto soffermati), ed è stato deciso di introdurre una serie di travi reticolari.

Il tema progettuale è stato poi valutato anche cantieristicamente: per poterle inserire all'interno dell'edificio, sono state progettate una per una, in relazione alle piccole variazioni di luce netta fra di loro, ed è stato previsto un dispositivo di appoggio sulle murature da realizzarsi in anticipo rispetto alla posa delle travi vere e proprie. Infatti la demolizione dei solai esistenti non poteva essere autorizzata senza che fossero in opera nuove strutture idonee a mantenere collegate le murature.

In altri contesti, l'impiego dell'acciaio ha caratteri funzionali e architettonici insieme: qui sotto si allega un disegno esecutivo per una scala di collegamento di nuova formazione, prevista in sospensione per non gravare su un solaio che non poteva essere ispezionato. Il progetto architettonico è sempre collegato al modello strutturale per la scelta dei corretti spessori delle lamiere in relazione alle deformazioni attese. Questi elementi infatti non si progettano verificando il livello di resistenza ma verificando la rigidezza.